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musica | 28/07/2005 13.10
Un viaggio in Jazz

La prima volta in cui sono entrato nell’arena di Verona ero in gita scolastica, prima o seconda superiore. Potete immaginare: patatine, coca cola, stereo e amori adolescenziali.
La seconda volta, martedì, per uno dei concerti più belli che abbia mai visto: Paolo Conte nell’Arena.

Il palco è grande, completamente nero, e su quel palco ventimila occhi vedono comparire una band in frac, un signore d’altritempi che si siede al pianoforte e trascina l’arena in un vortice spaziotemporale: passato, presente, oriente, piste sassose sulle quali Bartali pedala, Ninive, Genova…

Dal vivo, Paolo Conte, non l’avevo visto mai, e mi ha stupito vederlo piegarsi e contorcersi mentre faceva scivolare le mani sui tasti, tirare fuori il kazoo e poi rimetterlo nel taschino, reggersi all’asta del microfono come se, da solo, in piedi, fosse troppo difficile. Non ha detto una parola in tutto il concerto, se non quelle delle canzoni e i nomi dei musicisti. Niente “Buonasera, arrivederci, grazie”. Niente. Eppure ha comunicato, ha “parlato” col pubblico. Grandezze d’artista timido.

Il momento più bello, è stato ascoltare live “Alle prese con una verde milonga”, e rendermi conto ancora una volta di quanto sia bella una canzone che sembra lentissima, ma sotto ha un ritmo da far ballare I piedi. Anche da seduto, con la mano nella mano di E.

Leggo che con questo concerto Conte ha festeggiato varie cose: i trent’anni dalla prima esibizione, per esempio, proprio a Verona e il primo posto raggiunto dal suo ultimo lavoro, Elegia. Leggo anche che da questo concerto verrà tratto un cd live e un dvd. E anche questa sarà una prima volta, comprare un live visto dal vivo, e poter riascoltare la stessa performance...

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fatti | 26/07/2005 11.28
SORRIDI....

E poi ci lamentiamo dei giapponesi...

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fatti | 25/07/2005 15.32
"Miseria e nobilta'" dell'Italia in vacanza...

Il da-poco-Premio-Strega-Maurizio-Maggiani, qualche giorno fa, ha scritto un'eccezionale radiografia del nostro Paese in vacanza. La sua casa editrice ha pensato bene di renderla disponibile qui integralmente.
Un paio di citazioni, per convincervi a leggerlo:

"Da come la vedo io è un Paese miserabile, un Paese di miserabile ricchezza e di miserabile povertà. Un Paese di miseria dove è sempre più difficile trovare tracce di nobiltà. Un Paese dove, facendo i conti in base al semplice principio di ragionevolezza, quello che dovrebbe costare molto costa poco e quello che dovrebbe costare poco costa molto. Dove l’idea del valore delle cose, e della loro essenza, sembra definitivamente pervertita."

"Chi si è messo in coda per andare a farsi un bagno nelle nostre splendide spiagge a basso costo di accesso si è certamente fermato a fare benzina e avrà una volta di più imprecato sul costo astronomico della benzina. Poi, per non morire disidratato, si sarà preso qualche bottiglia d’acqua all’autogrill. E ha pagato una bottiglietta da mezzo litro, uno virgola cinque euro. Tremila lire, per chi non lo vuole capire all’europea. Ha pagato l’acqua più del doppio della benzina. Allora, se costa meno della metà dell’acqua, la benzina non costa niente, vi pare? Oppure l’acqua ha un prezzo delinquenziale. Ma nella società del libero mercato il prezzo lo fa la domanda. Questo Paese spaventato e impoverito è disposto a spendere cifre disumane per bere acqua minerale. Perché?"


Già, perchè?

by: pas | lascia un commento | permalink

musica | 25/07/2005 15.08
Quando ci vuole...

A me già stava abbastanza antipatica la canzone, che dopo il terzo ascolto smette di essere dolce per diventare insopportabile, ma dopo quest' intervista non ho potuto fare a meno di segnalare Povia per il Premio Calderoli.

Se la candidatura verrà accettata, Povia sarà in ottima compagnia, tra filosofi, politici di destra e di sinistra, vescovi e papi.

by: pas | mostra commenti (1) | permalink

web | 22/07/2005 15.24
La speranza è nei bulli

Ci sono vari modi per leggere questa notizia:

1. una volta botte e furtarelli, ora hackeraggio informatico: il bullismo cambierà pure forma, ma non finirà mai.

2. c'è poco da fare, fai discutere due bande di ragazzini su qualsiasi argomento (sport, scuola, ragazze, moto, auto, film e vallette) e in meno di mezz'ora te li ritrovi che giocano a "chi cell'ha più duro"

3. Certo che quella è proprio un'età tremenda....

4. Ragazzini come questi, che a quell'età lì riescono a fare giochini che io nemmeno guardando tutti i giorni War Games per dieci anni, io credo che da grandi, passato lo stravolgimento ormonale, cresciuta la barba e un pò di maturità in più, saranno quelli che troveranno le scappatoie ogni volta che qualcuno chiuderà un sito, metterà i sigilli a un server, o cercherà di bloccare un network p2p...

by: pas | lascia un commento | permalink

politica | 22/07/2005 12.23
Padri nobili

"Quando il giudice mi ha interrogato mi sono accorto che mi trovavo di fronte un ammalato. Se dietro a varie scrivanie dello Stato ci sono degli psicotici la colpa non è mia. Perché non fanno delle visite adeguate a questa gente prima di affidare loro un ufficio?"
(Luciano Liggio, 20.03.89 al "il Fatto" di Enzo Biagi.)
 
Fatto!
 
La citazione è tratta da beppegrillo.it

by: pas | lascia un commento | permalink

blogs | 18/07/2005 15.40
Chi? Ciro?

Il rischio fake su questo caso era e forse resta molto alto.
Nel frattempo però anche il Corriere si è mosso, con un articolo e qualche citazione nella prima pagine dell'edizione on line. Purtroppo anche il Corrierone sembra prender tutto dalla rete senza indagare sulla veridicità delle fonti.
Giorni fa avevamo segnalato, tra i commenti, l'editoriale di un giornale di provincia.
O è tutto tremendamente vero, o è la beffa mediatica migliore dai tempi di Luther Blissett.

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libri | 14/07/2005 16.56
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Potter VI!

Sarà un caso che le esternazioni dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger sulla saga di Harry Potter vengano alla luce proprio pochi giorni prima dell'uscita del sesto volume delle avvenutre del maghetto?

Circolano varie ipotesi:

1 - "Harry Potter e il principe mezzosangue" minaccia le vendite del "Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica".
I due testi sono in diretta concorrenza: entrambi si rifanno all'immaginario fantasy: mentre il primo narra di un mondo nel quale gli uomini si dividono tra maghi e babbani, il secondo è ambientato in un medioevo oscurantista in cui l'idea di peccato si allarga a dismisura (dalla masturbazione al sesso prematrimoniale fino alle dita nella torta) il cui unico lato positivo è che nessuno ha mai sentito ancora parlare di AIDS.
Identico inoltre il target: ragazzi in via di sviluppo psico-fisico e facilmente manipolabili.

2 - Il diabolico marketing della "Warner Brothers" ha già scritturato Papa Benedetto XVI per sostituire Michael Gambon nel ruolo di Albus Silente, e sta preparando un piano di guerriglia marketing mondiale per arrivare ad avere Bin Laden al posto di Ralph Fiennes nel ruolo di Voldemort.

3 - La vigna del Signore da solo buoni frutti, specie se invecchiati in botti di rovere.

4 - Un cardinale ha molto tempo da perdere da potersi occupare anche di sciocchezze del genere

5 - Questo è solo il primo passo: presto si riaprirà il processo a Galileo.


Per completezza d'informazione, il testo della lettera tratto da Dagospia:

Città del Vaticano
7 marzo 2003
Stimata e cara, signora Kuby!
Molte grazie per la sua lettera del 20 febbraio e per l’informatissimo libro che mi ha inviato nella stessa missiva. È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter, perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell’anima, prima che possa crescere propriamente.(...)

Cordiali saluti e benedizioni
+ Cardinale Joseph Ratzinger

by: pas | mostra commenti (2) | permalink

blogs | 14/07/2005 15.06
Dopo che è partito...

Non è un attacco di grafomania a spingermi a postare più volte nello stesso giorno, ma semplici coincidenze.
Capita infatti che, per motivi che non sto a spiegarvi, debba rimanere cinque ore attaccato a un computer connesso a internet solo per ascoltare dei cd rigati e decidere se salvarli o meno (non lo faccio per me, lo faccio per lei).

Gioco-forza quindi perdersi nella rete, e trovare cose strane o interessanti, cose che vale la pena diffondere e commentare.

I blog ultimamente balzano spesso agli "oneri" della cronaca, molto spesso a caso. Un esempio: dopo l'omicidio di due giorni fa a Bologna, tutti i giornali hanno parlato dei blog sia della vittima che dell'assassino (che poi non sono blog manco per niente).

Blogger al 100% era invece Ciro Eugenio Milani, conosciuto in rete con lo pseudonimo kafkiano di Luca K., 26 anni, libero professionista informatico in quel di Lodi. Un blogger anche molto bravo, con competenze tecniche e dalla buona penna. Ma un blogger anomalo, un blog anomalo: un countdown fino al suicidio annunciato, con sorpresa finale (la data: non il 20 luglio, come pubblicizzato, ma il 10, poche ore fa).
In molti hanno pensato a un fake, uno scherzo, un gioco macabro per guadagnare un pò di popolarità, una scorciatoia per diventare una blogstar. Invece no, invece è tutto vero: Ciro si è ucciso. I suoi due blog (uno, due, il più famoso) continuano ad essere aggiornati automaticamente con post post-datati, fatti di svelamenti e saluti.

Ci sono vari articoli, poco interessanti in realtà, su questo caso, perchè questa storia suscita tante domande, tanti quesiti. Ma Ciro ha pensato anche a questo. E ha risposto.
Con delle comode FAQ.

by: pas | mostra commenti (4) | permalink

politica | 14/07/2005 14.14
Opinioni a confronto

Due opinioni (una, due) nettamente in contrasto fra loro sul fisco e sulla morale, il dibattito è lacerante.
Qui invece il curriculum (credo non aggiornato) del profondo pensatore...

by: pas | mostra commenti (1) | permalink

libri | 13/07/2005 20.03
Esperimento vacanze


 
Quando il fritto misto ottunde la mia verve creativa e ristagno nell'inanità, quello è il momento di fare un po' di snorkelling in libreria. Mi aggiro fra le barriere coralline degli scaffali, osservando le copertine variopinte, meglio se esotiche (inglesi e americane), a caccia di stimoli. Pesco sempre qualcosa. L'ultima volta mi trovavo fra gli scogli delle guide turistiche (si può evitare un giro da quelle parti?) ed è saltata fuori questa copertina anomala di un libro che in effetti si è rivelato anomalo anche nel contenuto: "The Lonely Planet Guide to experimental travel", edito ovviamente da Lonely Planet e non ancora tradotto in italiano. Bellissimo! Ottima grafica pop a soli due colori ma con tutto un gioco di fotografie, immagini al tratto, effetti grafici surreali. 'Surreale' è l'aggettivo giusto anche per la parte scritta, ma questo l'ho scoperto solo dopo essere tornata al lavoro. Curiosando nel testo ho scoperto che si trattava di un libro di ricette per viaggi sperimentali, appunto, nei i quali non è importante dove si va ma come. Anzi, la meta di solito è sconosciuta al momento della partenza, quello che si sceglie è il metodo col quale viaggiare. Così può succederti di avventurarti, nella tua città, su un autobus che non hai mai preso, fino al capolinea, per esplorare un'insospettata periferia. Oppure puoi scegliere il viaggio canino, facendoti prestare il cane di un amico, perché ti porti nella sua abituale passeggiata o dove lo conducono i segnali lasciati dai colleghi. Per ogni tipo di viaggio sono indicati il metodo, gli ingredienti, lo scopo; mai il luogo. I signori Rachael Antony e Joel Henry, autori di questo libro, sono una coppia bizzarra che si giustifica in questo modo: quando erano giovani tutti gli amici andavano in vacanza a Katmandu, ma loro avevano già due bambini e hanno dovuto inventarsi una valida alternativa.

by: melina | mostra commenti (5) | permalink

comunicazione | 13/07/2005 19.05
Stile e buon gusto


 
Giuro che questo è un vero annuncio trovato su un vero giornale... formato mezza pagina. Parliamone (anzi, forse meglio non parlarne).

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fatti | 13/07/2005 17.47
La sesta dichiarazione della Selva Lacandona

Abbiamo iniziato a parlare di Chiapas e dell'EZLN in occasione di un comunicato di Marcos dai toni allarmati e allarmanti.
Abbiamo continuato dopo un articolo di Repubblica, che sembrava l'annuncio di una svolta epocale nella lotta zapatista.
Qualche giorno fa è stata finalmente resa pubblica la sesta dichiarazione della Selva Lacandona, il punto della situazione attuale, e le proposte per il futuro.
Intanto leggetela, poi ne parliamo...
 
Qualche citazione:
"Ma l'abbiamo fatto perché questo è il nostro modo di fare, quello che diciamo poi lo facciamo, perché altrimenti perché lo dovremmo dire se poi non lo facciamo."
"Perché noi pensiamo che un popolo che non vigila sui suoi governanti, è condannato ad essere schiavo, e noi combattiamo per essere liberi, non per cambiare padrone ogni sei anni."
"Per riassumere, il capitalismo della globalizzazione neoliberista si basa sullo sfruttamento, sulla spoliazione, sul disprezzo e sulla repressione di quelli che non lo accettano. Ovvero, uguale a prima, ma ora globalizzato, mondiale."

by: pas | mostra commenti (1) | permalink

fatti | 13/07/2005 9.09
Diario dal Kenia

Pubblico (solo in parte) il testo di un'email di Giuliano, un amico atttualmente impegnato in Kenia in un progetto di cooperazione internazionale. Va premesso che il messaggio non è stato scritto per essere pubblicato su un blog ed è indirizzato ad una cerchia di amici che hanno condiviso con l'autore esperienze di volontariato, in particolar modo nel servizio sulle ambulanze della Pubblica Assistenza di Bologna. Alcuni passaggi fanno quindi riferimento a questo.
 
---
 
Qui c’è veramente un freddo bestiale, sabato notte abbiamo avuto 11 gradi e durante il giorno si sta bene con un pile, mentre dalle informazioni che mi arrivano dall’Italia voi state soffrendo per il caldo…boh! Va beh che sono a 2.000 m di quota ma pensavo di essere io quello in Africa !!! A parte tutto basta allontanarsi di poche decine di km., scendendo verso la savana, e il clima cambia completamente diventando quello africano. Come vi ho già detto il posto, dal punto di vista paesaggistico, è molto bello: gli spazi sono sconfinati e puntellati da colline e montagne residuo di vecchi vulcani, la terra è di un rosso vivo e si infila veramente dappertutto..ovviamente, a parte le poche strade principali che collegano le grandi città, tutte le altre non sono asfaltate e si possono percorrere solo con buoni fuoristrada (noi e pochi altri privilegiati) o con carri trainati dai buoi o a piedi ( i locali). Durante la settimana lavoro dalle 8 alle 17 e il cantiere procede speditamente nonostante le attrezzature africane: non esistono betoniere, autogrù, impianti di sollevamento, macchine movimento terra ecc.; per davi un idea il ferro di armatura per le fondazioni viene tagliato tutto con un seghetto a mano. Devo stargli un po’ addosso ma devo dire che i miei operai stanno lavorando bene
 
Come sempre quando ho un po' di tempo libero me vado a spasso..ovviamente nel fine settimana.. la sera è troppo pericoloso girare. Non mi stancherò mai di ammirare i colori del cielo, i ponorami e i volti dei bambini che si incontrano. Oggi ho anche provato un giro in moto (yamaha da enduro) e devo dire che girare per queste strade...ovviamente tutte sterrate..in moto è spettacolare. L'altra notte mi è toccato fare l'ambulanziere. Infatti vicino a noi c'è una piccola maternità gestita da delle suore di Imola. Durante la notte hanno avuto 2 casi di problemi post parto e..visto che il mezzo che avevano disponibile era già partito per l'ospedale con il primo caso, sono venuti a chiederci di portare noi la seconda paziente nell'ospedale principale a circa 20 km. da quì. Abbiamo caricato una suora ed un infermiere, oltre alla paziente, ed in fuoristrada siamo partiti, io e l'altro cooperante, veso la città. Siamo partiti in due perchè, come viavevo detto precedentemente, il tratto di strada tra noi e la città, tratto che attraversa la foresta, spesso ci sono state rapine. Non penso che possiate immaginare l'ospedale di una città africana... io ho visto solo l'esterno in quanto per accedere a quello che loro chiamano pronto soccorso bisogna passare da una cancellata sorvegliata da guardie. Purtroppo la prima paziente è morta e nell'ospedale è rimasto l'ennesimo piccolo orfano. Mentre aspettavamo notizie la suora che ci accompagnava ci diceva che purtroppo la mortalità, sia infantile, sia delle madri per complicazioni post parto è alta. Per non parlare dell'AIDS. Adesso basta cose tristi. Ho già avuto modo di visitare due parchi ed ho visto veramente una marea di animali.
 
Due sabati prima sono andato a vedere un altro progetto “acqua” portato avanti da un missionario laico italiano (che vive qui dal 1957) l’opera è veramente geniale e interessante in quanto è riuscito a portare acqua a 250.000 abitanti andandola a prendere all’interno di una foresta priva di fonti di approvvigionamento perenni: tutto il sistema si basa sulla massima raccolta di acqua da tutte le possibili fonti compresa la raccolta dell’acqua di condensa della foresta (attraverso lo scavo di gallerie di raccolta) e dell’accumulo in grandi vasche per fronteggiare i periodi più critici. Come vi ho detto quest’opera nasce nella foresta e qui le foreste sono davvero come quelle dei film su tarzan…quindi potete immaginare lo sforzo fatto; a proposito mentre eravamo dentro la foresta siamo stati assaliti da migliaia di formiche (molto più grandi delle nostre) che ci hanno costretto alla fuga. Anche il nostro acquedotto nasce dalla foresta ma preleva acqua da un ruscello alimentato dai ghiacciai del Monte Kenya e quindi perenne. Sono andato anche nelle nostra foresta ma i guardiani, della vasca di sedimentazione dell’acquedotto, mi hanno sconsigliato di addentrarmi perché in quel momento c’erano molti elefanti e soprattutto alcuni bufali con i piccoli e quindi molto pericoloso….loro stessi durante la notte sono stati svegliati da un gruppo di elefanti che batteva con lezanne contro il loro alloggio. Tra gli altri lavori dovrò studiare una nuova collocazione del posto di guardiania che sia un po’ più sicuro. Ho provato a leggere i giornali locali ma parlano pochissimo di quanto accade nel resto del mondo – le notizie del giornale di domenica mettevano in evidenza la morte di più di 30 persone per avere bevuto un distillato locale fatto anche con l’acido della batteria e la morte di altre 27, di cui 25 bambini, divorati da coccodrilli. Ovviamente regna sovrana l’informazione sull’aids che quì sta veramente facendo una strage. Uno dei miei colleghi italiani (il Coordinatore locale del progetto), da quando sono arrivato io si è già beccato la malaria e il tifo…devo dire che sta continuando a lavorare anche se lo hanno imbottito di farmaci. Mi sono invece, recentemente arrivate notizie su quanto accduto a Londra...veramente molto triste e preoccupante. Sono anche andato nel mercatino del paesino vicino a noi; è molto affascinante anche se, quando sei l’unico bianco in mezzo a migliaia di persone di colore, beh! è un po’ imbarazzante. Qui ci sono bambini ovunque, quando dico che ho un solo figlio tutti mi guardano increduli; un operaio in cantiere mi ha detto che lui ha 22 figli, ovviamente con donne diverse poi abbandonate (quì usa così).
 
Anche se scalzi, con abiti miserabili e tutti sporchi i bambini sorridono sempre…se penso alla rabbia o la tristezza dei nostri quando non gli compriamo l’ultimo modello di videogioco….
 
Quando vado in giro si vedono spessissimo donne e bambini (solo ed esclusivamente loro) che girano curvi sotto carichi pesanti per andare a prendere l’acqua o per raccogliere la legna mentre molti uomini se ne stanno seduti o sdraiati a sonnecchiare ai bordi della strada. Questa è una tradizione culturale che potremmo importare…che ne dite ? (ovviamente con lavori meno pesanti). Gli altri tre Cooperanti italiani sono molto socievoli e devo dire che mi trovo molto bene sia professionalmente che socialmente. Maria, la moglie del Coordinatore del progetto (Marco), è anche molto brava a fare da mangiare e così la sera sono sempre loro ospite. Di giorno c’è una cuoca Keniota che se la cava bene e fino ad ora ho sempre mangiato con appetito. La carne poi è veramente buona …qui gli animali sono al pascolo tutto il giorno, mentre per la verdura abbiamo l’orto dietro casa. L’unico forte handicap, oltre al freddo e sigh! ..la lontananza da mio figlio, è l’attività serale: dopo le 18 (qui diventa buio a quell’ora) ci chiudiamo in casa ed alle 22 massimo sono in branda.
 
Purtroppo le difficoltà di comunicazione qui sono molto elevate e posso accedere ad internet solo poche volte (dall’ufficio mi posso collegare solo con cellulare con costi proibitivi ed una velocità di connessione ridicola) mentre posso utilizzare un internet point che però si trova in una città ad alcune decine di km. da quì.

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fatti | 07/07/2005 13.52
Londra oggi


 
Seguite le testimonianze da Euston Station.

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cinema | 04/07/2005 13.37
Dilemma 2


 
Visto che tutti mi avevate consigliato Blade Runner non ho potuto fare altro che andare a vedere La guerra dei mondi. Che dire, partendo da un romanzo che era già vecchiotto e inconsistente all'inizio del secolo scorso, non si poteva sperare di trovare una storia. Infatti la storia non c'è, e quel poco di trama, quando entri in sala, la conosci già. Il film sta in piedi sulle spalle di un ottimo Tom Cruise (finalmente in una parte in cui risulta credibile) e sulla strepitosa Dakota Fanning (la bambina) un talento impressionante che speriamo non si dissolva col crescere. Per il resto il fim è proprio come te lo aspetti: ci vai con la paura di un bidone e prendi un bidone. Certo Spielberg ha raggiunto un livello di padronanza del linguaggio cinematografico praticamente totale, quindi non riesce a non fare cose belle anche all'interno di un film bruttino, solo che le cose più pregevoli sono nascoste in momenti "di servizio" della storia. Per esempio, la sequenza in cui i tre protagonisti escono in macchina dalla città è un capolavoro assoluto di ripresa e montaggio. Date a Spielberg un'automobile e una strada e lui non potrà che tirarne fuori un pezzo di cinema formidabile. Ma queste cose non bastano a fare un grande film. Gli effetti speciali sono ovviamente realizzati allo 'state of the art' e hanno un gusto che a volte ricorda più Robert Zemekis che Spielberg, il che non guasta, ma lascia un senso di già visto. Insomma, la domanda è: perché uno come Steven Spielberg fa un film così?. Cosa ha visto in questo progetto? La retorica del nemico "diverso" che incombe su tutti noi? Un monito per coloro che credono nella conquista, nell'oppresione e nei totalitarismi? Una barca di soldi in arrivo nelle casse della Dream Works e della Amblin? Mi sa che è buona l'ultima...

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libri | 04/07/2005 10.18
Autoironia

"Eliot studiò il rapporto tra quei due vecchi interessanti. Trout non era offeso, come Eliot pensava che avrebbe dovuto essere, dall'insinuazione che egli fosse in definitiva un disonesto, un agente pubblicitario."

Tratto da Dio la bendedica, Mr Rosewater"di Kurt Vonnegut, 1965.

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cinema | 01/07/2005 11.50
Dilemma

Questa sera baby sitter prenotata e possibilità di andare al cinema. In piazza Maggiore Blade Runner director's cut. Forse una delle ultime occasioni per vederlo su un vero schermo cinematografico. Alla multisala La guerra dei mondi di Spilberg.
 
In piazza possibilità di pioggia, possibilità di caldo, film visto almeno 163 volte, sedie scomode, pericolo di spettatori disattenti e rompipalle.
 
Alla multisala pericolo di un film bruttino (Splilberg ultimamente non fa grandi cose, e poi si ostina a utilizzare Tom Cruise che ce la mette tutta ma non ce la fa mai), pericolo di code per film appena uscito.
 
Insomma che fare?

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